Politica
Governo regionale, Uv e M5s si incontrano. Per ora prevale la “cautela”
Aosta - Un incontro breve e “di studio”, di meno di un’ora, quello di questo pomeriggio tra i pentastellati e l’Union. Per ora, nelle consultazioni post-Regionali, non sono previsti altri incontri tra i due movimenti.

È stato un incontro breve e “di studio”, con domande cui si aspetta risposta, quello odierno - sempre nelle consultazioni post-Elezioni Regionali, a caccia dei numeri per formare un governo - tra Union Valdôtaine e MoVimento 5 Stelle, nella sede del “Leone rampante”.

 

Poco meno di un’ora, sufficiente ai pentastellati per ribadire i propri prerequisiti, e all’Union per prendere tempo per pensarci sopra. Per i 5 stelle è Manuela Nasso a parlare: “È stato un incontro cordiale, assolutamente interlocutorio. Noi abbiamo ripetuto i nostri punti e l’Union ha detto che si consulterà al suo interno, con il partito e con la base”. L’Uv prende tempo: “Non si sono esposti molto - prosegue Nasso - si sono riservati di parlarne e ci faranno sapere, per ora non è previsto un secondo incontro”.

“Cautela” confermata sul versante unionista dal Presidente del Mouvement Ennio Pastoret: “Siamo soddisfatti di questo incontro - spiega - e anche della cortesia istituzionale e politica che il MoVimento 5 Stelle ci ha fatto nel volerci incontrare. Ci hanno presentato i loro pre-requisiti, fondamentali per eventuali trattative per la costruzione di una maggioranza, ne abbiamo preso atto e lanciato anche noi qualche ipotesi. Faremo le nostre valutazioni ed eventualmente ci sentiremo di nuovo”.

Nel mezzo, ad animare un incontro tra lo storico partito autonomista e quello più nuovo sul panorama politico, c’è stata ieri l’astensione - in Senato - di Albert Lanièce sulla fiducia al premier Giuseppe Conte. Sul suo “significato locale” Pastoret non si sbilancia: “È stata una decisione presa assieme al Gruppo autonomie. Dopo un passaggio riguardo le autonomie locali di Conte il gruppo ha deciso per l’astensione”.

Per il MoVimento 5 stelle comincia invece a delinearsi la geografia politica regionale, mentre le trattative tra partiti vano avanti. È molto presto, si parla quasi sempre di incontri “interlocutori”, ma qualche convergenza si sta trovando. I pentastellati, per ora, ne vedono una in particolare: “Ci sono diversi punti in comune con Impegno civico - ha spiegato il capolista Luciano Mossa -, come la volontà di tagliare i costi della politica, che loro però individuano togliendo la diaria, la contrarietà alla quotazione in borsa di Cva e la necessità di cambiare la Legge elettorale”. 

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