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Finanziaria regionale, arriva il via libera dalla Commissione. Sul Casinò tutto rimandato
Aosta - I soldi al Casinò arriveranno, probabilmente a inizio 2017, ma saranno legati ad un azzeramento dell’attuale management, quadri e collegio sindacale compresi. Una nuova governance con un nuovo progetto di rilancio e di riorganizzazione.

L’”urgente” situazione dei conti della Casa da gioco non è più così urgente e l’ipotesi di abbattimento del capitale sociale e/o ricapitalizzazione non è più tanto un ipotesi. I soldi al Casinò arriveranno, probabilmente a inizio 2017, ma saranno legati ad un azzeramento dell’attuale management, quadri e collegio sindacale compresi. Una nuova governance con un nuovo progetto di rilancio e di riorganizzazione.

Sciolto il nodo Casinò dalla II Commissione Affari generali è arrivato questa mattina, dopo diversi rinvii, il via libera alla finanziaria regionale, con il voto contrario della minoranza. Cruciale l’accordo trovato nel pomeriggio di ieri fra i capigruppo di maggioranza. Il comma 2 dell’articolo 19 che destinava 48,6 milioni di euro al Casinò viene stralciato da un emendamento condiviso dove si accantonano provvisoriamente i 9,3 milioni di euro, prendendoli dai fondi di rotazione, in un fondo vincolato a copertura delle perdite. Sulla quotazione in borsa di Cva, viene cancellato il cappello iniziale che parlava di “obbligo di legge”. Un altro emendamento mette chiarezza, così come chiesto dai sindacati, alla situazione dei 177 impiegati e operai forestali, assunti a tempo determinato dalla Regione. Anche in questo caso la soluzione viene rimandata all’autunno 2017 con l’impegno del Governo regionale a presentare entro quella data un progetto di ricollocamento di questi dipendenti con la garanzia del mantenimento dell’attuale status giuridico ed economico.  Confermata la cancellazione dell’Arss, l'agenzia per le relazioni sindacali, che viene però mantenuta in vita fino al 1° giugno 2017. 

"Il lavoro della Commissione - spiega il Presidente Leonardo La Torre - è stato lungo ma ha sviluppato un metodo di confronto nuovo e più approfondito che ha consentito a tutte le forze politiche di portare il proprio contributo. I gruppi di maggioranza hanno proposto una serie di emendamenti che integrano e modificano sostanzialmente il bilancio e che accolgono molte delle aspettative delle forze sociali audite in Commissione e dell'opinione pubblica."

Difficile ancora dire se il voto di oggi rappresenta una vittoria per l’attuale governo. Il clima in maggioranza sembra essersi rasserenato rispetto a solo pochi giorni fa. Voci di corridoio danno il fronte fra Uvp, Stella Alpina, Pour Notre Vallée con l’innesto di alcuni consiglieri Uv un po’ meno unito, alludendo ad altri accordi arrivati sotto banco che andrebbero a beneficio solo di alcuni. Sarà la seduta di bilancio che si aprirà nel pomeriggio di lunedì 12 dicembre a svelare se le voci sono fondate o se la verifica di maggioranza è solo rimandata, magari a colpi di ordini del giorno.

Il via libera alla finanziaria regionale lascia nel frattempo l’amaro in bocca alla minoranza che si è vista respingere i due emendamenti che chiedevano lo stralcio della quotazione in borsa di Cva e del comma sui 177 impiegati e operai forestali.  “E’ una finanziaria un po’ migliorata ma comunque totalmente deficitaria” dice all’uscita Roberto Cognetta del M5S. “Siamo alla schizofrenia pura" aggiunge Albert Chatrian alludendo ai passi indietro fatti dal Governo regionale. 

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