Olimpiadi PyeongChang
Elisa Brocard chiude con un 27° posto, cala il sipario sulle Olimpiadi
Aosta - La 30 km a tecnica classica, ultima gara di PyeongChang, è stata vinta da Bjoergen davanti a Parmakoski e Nilsson. L’alpina di Gressan alla quinta gara in due settimane: per lei risultati positivi ed un ruolo fondamentale per la squadra

Dopo aver aperto, con la skiathlon, i XXIII Giochi Olimpici Invernali per i colori valdostani, Elisa Brocard è stata anche l’atleta che li ha chiusi, abbassando il virtuale sipario su una manifestazione che, alla nostra regione, ha regalato la gioia delle due medaglie olimpiche di Federica Brignone e Federico Pellegrino. Oggi a PyeongChang era in programma la 30 km a tecnica classica dello sci di fondo, ultima prova a cinque cerchi prima della cerimonia di chiusura che vedrà Carolina Kostner portabandiera per l’Italia.

Brocard non è riuscita a migliorare il suo tredicesimo posto di Sochi (ma lì era a skating) ed ha concluso 27° in 1h33’33”5, a 11’15”9 da Marit Bjoergen, che con questo suo ottavo oro è l’atleta più vincente alle Olimpiadi invernali e sancisce anche il primo posto della Norvegia in cima al medagliere a cinque cerchi coreano. Alle spalle di Bjoergen la finlandese Parmakoski e, con uno spunto a poche centinaia di metri dall’arrivo su Oestberg, la svedese Stina Nilsson, che al traguardo non sapeva di essere arrivata a medaglia.

L’alpina di Gressan in questa gara non è mai riuscita a trovare il guizzo, rimanendo sempre attorno alla trentesima posizione (era 31° al quindicesimo chilometro), ma è comunque risultata ancora una volta la prima delle italiane. Per lei un’Olimpiade senz’altro da incorniciare, sostenuta da uno stato di forma decisamente alto – e lo si nota dalla costanza dei risultati – che l’ha portata a correre ben cinque gare in queste due settimane, dove ha anche dimostrato di aver avuto un ruolo di guida e di esempio per le compagne meno rodate, mettendo a disposizione della squadra la propria esperienza.

Chiusa l'esperienza olimpica, però, per Brocard è già tempo di guardare avanti: "Mi assegno un voto di 6,5/7, sono partita per ottenere qualcosa in più nella skiathlon. Sapevo che oggi sarebbe stata dura, in più sono partita subito forte, i primi due giri difficili, poi al cambio i nostri tecnici hanno lavorato bene per migliorare lo sci e così sono riuscita a sciare meglio e a recuperare qualche posizione. Sono contenta di avere tenuto duro, era una neve difficile. Le gare che mi hanno dato la maggiore soddisfazione sono state quelle di squadra come le team sprint e la staffetta, gareggiare di sera è sempre suggestivo. Adesso vediamo di concludere bene la stagione, guardiamo alle prossime settimane che presenteranno la 30 km di Oslo, un appuntamento importante che sarà in pattinato e al quale tengo molto, poi l'anno prossimo ci sono i Mondiali".

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