Cronaca
Ecco come cambia il Consiglio regionale dopo la sentenza sui costi della politica
Aosta - Per Raimondo Donzel, assessore regionale alle Attività Produttive (Pd), Carmela Fontana, (PD) e Marco Viérin (Stella Alpina) e Leonardo La Torre (Uv) scatta la sospensione dell'incarico per 18 mesi in base alla Legge Severino.

Ci sono anche sei consiglieri regionali attualmente in carica, tra i 15 condannati dalla prima sezione penale della Corte d'Appello di Torino, questa mattina, per utilizzo "improprio" di 1,2 milioni di euro dei fondi dei gruppi consiliari tra il 2009 e il 2012

Per quattro di loro, Raimondo Donzel, assessore regionale alle Attività Produttive (Pd), Carmela Fontana, (PD) e Marco Viérin (Stella Alpina) scatta la sospensione dell'incarico per 18 mesi in base alla Legge Severino che la prevede per i reati di peculato contestati loro. Sospeso anche il consigliere regionale Leonardo La Torre (Union valdotaine) condannato per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, ex articolo 316 ter, per il quale la legge Severino prevede la sospensione per 18 mesi. La Torre - a cui è stata inflitta la pena di 10 mesi e 24.000 euro di multa - era stato accusato, oltre che per finanziamento illecito al partito, anche per aver conseguito indebitamente fondi per 23.784 euro dalla Regione Valle d'Aosta per la testata 'La Voix autonomiste'. 

Nessuna sospensione invece – la Legge Severino infatti scatta per i reati di corruzione, concussione, abuso d’ufficio, peculato – per i due consiglieri Alpe Patrizia Morelli e Albert Chatrian (condannati a 4 mesi di reclusione).

Nessun commento dai diretti interessati
I telefoni dei diretti interessati suonano a vuoto, subito dopo il pronunciamento della Corte di Appello di Torino, e in qualche caso sono spenti. Il primo a commentare la sentenza, su Twitter, è Raimondo Donzel. “Chiedo scusa ai valdostani tutti per l'imbarazzo che ho creato – scrive - ribadisco la mia innocenza e continuerò a battermi perché sia riconosciuta”. Anche Marco Viérin si affida ai social network e a Twitter, per mezzo dell'account del suo partito, Stella Alpina. “Dopo essere stato assolto con formula piena ad Aosta sono amareggiato e stupito per la sentenza di oggi”. E poi annuncia: “Ricorrerò in Cassazione per dimostrare la mia correttezza e di aver agito nella legalità di fronte ai Valdostani”. Il tutto seguito sempre dall’hashtag #SoDiEssereNelGiusto.

Non hanno voglia di parlare, per il momento, neanche i possibili  “subentranti” in Consiglio Valle. Per il Pd-Sinistra Vda si tratterebbe di Orfeo Cout, primo escluso con 471 voti, e Andrea Padovani, con 462 voti, mentre per la Stella Alpina il primo degli esclusi dal risultato delle urne di quattro anni fa, è Delio Donzel, attuale assessore comunale all'Ambiente. "Devo fare dei ragionamenti con il mio movimento, al momento però è ancora presto per decidere". Primo escluso della lista Uv che dovrebbe quindi subentrare è Carlo Norbiato e subito dopo Davide Perrin. 

Archiviato in: Media valle , Cronaca
4852
Astrelia sviluppa siti internet e applicazioni mobile/desktop anche per iPhone iPad e Android a San Benedetto del Tronto, Roma, Ascoli Piceno, Marche