Trail
È Francesca Canepa la regina del 4K
Cogne - La testimonial della manifestazione, grande favorita fin dall'inizio, dedica la vittoria ai valdostani: "A un certo punto ho anche pensato al ritiro: è grazie al tifo del pubblico se sono arrivata in fondo".

Dall’Inferno di Les Goilles nel 2014 al Paradiso dei Prati di Sant’Orso nel 2016: c’è Cogne nel destino di Francesca Canepa, che aveva iniziato la carriera come runner proprio con la Gran Paradiso nel 2010. L’atleta valdostana ha dominato la classifica femminile del primo 4K Alpine Endurance Trail, tagliando il traguardo mercoledì mattina alle 11.01, dopo 98h04m22s. Dietro di lei dovrebbe arrivare Patrizia Pensa, che a Donnas aveva oltre sei ore di ritardo.

Da subito ha preso vantaggi enormi sulle dirette inseguitrici, ritrovandosi per alcuni brevi tratti anche prima in classifica generale: ottava assoluta, circa 15 ore dopo l’arrivo di ieri di Peter Kienzl e meno di 12 dopo l’altro testimonial valdostano del 4K, Bruno Brunod. Qualche intoppo, però, c'è stato: "Sono caduta la prima notte e mi sono fatta male al ginocchio. A un certo punto ho anche considerato l'opzione del ritiro". Arriva sorridente e stremata, con le ginocchia doloranti, accolta al traguardo proprio dall'altoatesino. Il pubblico si accalca in massa per accoglierla, lei si presenta con una bandiera dell'Italia e una della Valle d'Aosta: "Ho corso per i valdostani, dedico questa vittoria a loro: è grazie al tifo se sono arrivata in fondo, mi hanno fatto sentire accolta, come non succedeva da prima di quel disastro".

"Questa è senza dubbio una corsa particolare, perché avevo deciso di smettere con i giri della Valle d'Aosta da più di 300 chilometri, per ovvie ragioni. Il mio futuro è il Mondiale di 100 km su strada, credo di smettere con le gare di montagna, almeno per quest'anno".

Oltre che per la vittoria in sé, la giornata di oggi ha per Canepa il sapore del riscatto. Vincitrice del Tor des Géants (manifestazione che non cita mai, sul traguardo di Cogne) nel 2012 e nel 2013, l’anno successivo fu protagonista di una controversa vicenda: prima l’accusa – poi smontata dalla stessa organizzazione – di aver preso l’automobile per un tratto, poi la squalifica per il presunto mancato passaggio al controllo di Les Goilles. Seguì una stagione travagliata, durante la quale Francesca sembrava non riuscire più a riprendersi. Ora è tutto alle spalle, ed il fatto di aver portato a termine l’impresa proprio a pochi chilometri dal luogo “maledetto” ha un significativo valore simbolico.

 

La classifica

Prima di lei in classifica generale, dopo l’exploit di Bruno Brunod di ieri sera, ha chiuso il podio il francese Yann Bonanni, seguito da Danilo Lantermino e Roberto Beretta, arrivati al traguardo insieme, da uno splendido Enzo Benvenuto e da Luca Guerini.

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