Cronaca
Droga comprata sul “deep web”, ventenne condannato a tre anni e otto mesi di carcere
Aosta - Devid Mex, 20 anni, di origini russe, ma residente in Valle, era stato coinvolto nell’operazione “Il postino” dei Carabinieri, scattata nel 2015. Oltre alla reclusione, gli è stata inflitta una multa di 10mila euro. Un altro imputato è stato assolto.

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Saint-Vincent/Châtillon erano scattate alla fine del 2015, a seguito di alcuni sequestri di stupefacenti destinati allo smercio nella nostra regione, ordinati online da giovani acquirenti e consegnati tramite il servizio postale, dopo il pagamento in valuta virtuale “bitcoin”. Ne era nata l’operazione “Il postino”, che aveva visto il recupero da parte dei militari, tra l’altro, di 1050 francobolli di LSD, sostanza allucinogena molto in voga negli anni ’70, e la denuncia di varie persone. 

Oggi, mercoledì 22 novembre, al Tribunale di Aosta, uno dei giovani coinvolti, accusato di spaccio, è stato condannato dal Gup Giuseppe Colazingari a tre anni e otto mesi di reclusione, oltre a diecimila euro di multa. Si tratta di Devid Mex, ventenne di origini russe residente in Valle. Per il ragazzo, difeso dall’avvocato Filippo Vaccino, il pubblico ministero Eugenia Menichetti aveva chiesto una condanna a sei anni e quattro mesi di reclusione, oltre a 20mila euro di multa. Nella stessa udienza, un altro imputato è stato assolto, mentre un terzo ha chiesto la “messa alla prova”, misura di estinzione del reato su cui il giudice si pronuncerà in una prossima udienza.

L’indagine “Il postino” era stata una delle prime in cui l’Arma aveva “intercettato” l’acquisto online (sfruttando il “web sommerso”), e la consegna postale, di droga. Nel caso del’LSD, il plico era stato individuato all’aeroporto internazionale di Malpensa, diretto ad una casella postale della Valle d’Aosta. Ad un esame apparente, conteneva istruzioni per l’uso di un fertilizzante. In realtà, celati tra le pagine, sono spuntati i “quadratini” intrisi di allucinogeno. 

Durante le indagini erano state sequestrate anche marijuana, hashish ed eroina. Difficile determinare il “volume d’affari” del giro, perché strettamente dipendente dal tasso di conversione al quale il compratore avesse cambiato gli Euro in “bitcoin”. Secondo i Carabinieri, che all’indomani del sequestro avevano convocato una conferenza stampa, ogni dose di LSD sarebbe stata rivenduta sul mercato valdostano ad un prezzo tra i sei e i dieci Euro, portando il valore complessivo del sequestro tranquillamente sopra i diecimila Euro.

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