Disastro colposo e lesioni personali all’ingegner Chabod: in sei a processo

Il gup De Paola, al termine dell’udienza preliminare tenutasi oggi, martedì 22 maggio, ha accolto la richiesta del pm Menichetti, disponendo i rinvii a giudizio degli imputati nell’inchiesta scaturita dall’incidente del 16 marzo 2011.
Tribunale di Aosta
Cronaca

I sei imputati per disastro colposo e lesioni personali gravissime, in relazione all’incidente che nel 2011 ridusse in stato d’invalidità l’ingegner Michel Chabod, compariranno dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Aosta il prossimo 2 luglio, per essere processati. Lo ha disposto, al termine dell’udienza preliminare di oggi, martedì 22 luglio, il Gup Paolo De Paola, disponendo i rinvii a giudizio chiesti dalla Procura, attraverso il pm Eugenia Menichetti.

Il giudizio vedrà quindi sul banco degli imputati il proprietario del terreno da cui si staccò il masso finito sull’auto del professionista Gabriele Gianni (77 anni, Aosta), l’affittuaria dell’appezzamento Anna De Santis (48, Aosta), l’allora sindaco di Villeneuve Roberta Quattrocchio (53), il progettista dei lavori di ammodernamento eseguiti sulla strada Luciano David (72, Villeneuve), l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin e l’ex dirigente regionale delle opere pubbliche Carlo Berthod (77).

L’accusa, per tutti e sei, è di disastro colposo, in relazione ai reati di frana e attentato alla sicurezza dei trasporti. A Rollandin, David, Quattrocchio e Berthod la Procura contesta anche il concorso nelle lesioni personali gravissime. Parti civili sono la famiglia della vittima dell’incidente e l’Assotrasporti, che aveva depositato la querela da cui ha avuto origine il procedimento. Citati in qualità di responsabili civili, la Regione e il comune di Villeneuve. La decisione sui rinvii a giudizio è giunta dopo un’ora di camera di consiglio. La discussione tra le parti si era protratta, iniziando a mezzogiorno, per circa tre ore.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte