Cronaca
Direttrice delle poste arrestata, per la difesa "alla peggio, errori di conteggio del denaro"
Aosta - Vincenza Lei, 34 anni, è comparsa stamane dinnanzi al Giudice per le Indagini Preliminari Giuseppe Colazingari. Per la difesa, "l’arresto è illegittimo", vista "l’assenza della flagranza di reato" e "nemmeno sussiste il peculato".

E’ durata poco più di venti minuti, nella mattinata di oggi, giovedì 6 dicembre, l’udienza di convalida dell’arresto di Vincenza Lei, la 34enne direttrice dell’ufficio postale di Doues, arrestata lunedì scorso dai Carabinieri di Valpelline con l’accusa di peculato, derivante dall’ipotesi di “creste” sulle operazioni in contanti compiute allo sportello, prevalentemente da anziani.

“Abbiamo chiesto la revoca dell’arresto, - ha dichiarato ai cronisti, al termine, l’avvocato Massimiliano Sciulli, che assiste la donna assieme al collega Jacques Fosson - perché lo riteniamo illegittimo. Non esiste infatti la flagranza di reato, perché il fermo è avvenuto alle 13, mentre le immagini riprese dalla videosorveglianza si riferiscono alle 10.30 e nel mentre è stata sentita a sommarie informazioni una persona”. 

Nel merito delle accuse, secondo il legale, “nemmeno sussiste il peculato nella sua materialità oggettiva e soggettiva. Alla peggio, si è trattato di un errore di conteggio del denaro, tant’è che nel tempo, in caso di contestazioni degli utenti, la cliente ha sempre reso a priori quanto segnalato”. Su quanto si vede nel video diffuso dai Carabinieri, l’avvocato ha affermato: “sono fatti che vanno chiariti”.

Oltre alla domanda di non convalidare l’arresto, “ci siamo opposti anche alla misura cautelare” sollecitata dalla Procura, vale a dire l’obbligo di firma, accompagnato dalla sospensione dal lavoro. Il Giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Colazingari, si è riservato al primo pomeriggio la decisione sulle istanze dei difensori.

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