Politica
Cva, verso la rimozione del Presidente e del Direttore generale. Consiglio approva risoluzione
Aosta - Approvata all'unanimità la risoluzione presentata da Alpe, M5S e Gruppo Misto. "Venuto meno il rapporto di fiducia"

“Non è una ritorsione politica ma la presa d’atto che il rapporto di fiducia è venuto meno”. Roberto Cognetta del M5S spiega così la risoluzione presentata assieme ai colleghi di minoranza di Alpe e del Gruppo Misto e approvata all'unanimità questa sera, a chiusura dei lavori del Consiglio regionale, che impegna il Presidente della Regione a procedere alla rimozione del Presidente di Cva, Riccardo Trisoldi e del Direttore, Paolo Giachino. 

I vertici della Compagnia valdostana delle acque erano finiti già questa mattina al centro di una bagarre in aula dopo l’audizione tenutasi ieri nelle competenti commissioni. Come da risoluzione approvata nelle scorse settimane i responsabili di Cva erano stati chiamati ieri a  presentare i dati sul rendimento delle turbine cinesi acquistate nel 2012.

“Le prove di rendimento richieste sono presenti solo per tre delle giranti rispetto alle trenta. Avevamo dei valori non suffragati dai fatti e volevamo avere un riscontro che però non c’è stato” ha aggiunto Cognetta. Per Albert Chatrian di Alpe: “Il danno è importante, altrimenti i colleghi di maggioranza non avrebbero votato un impegno così pesante. Oggi si chiude un percorso, è il metodo che ne va di mezzo perché i vertici rispondevano a pochissime persone e non hanno mai risposto al Consiglio regionale”. 

La querelle delle turbine cinesi era scoppiata già nella scorsa legislatura. Nel 2012 Cva aveva indetto una gara per la fornitura di giranti di ricambio per impianti vari per un totale di 4 milioni e 150mila. Delle 5 imprese invitate in 3 rispondono e l'offerta migliore arriva dalla Voith pari a 3 milioni e 645mila euro. Secondo Cva però la tecnologia offerta da quest'ultima azienda è "eccessiva" e quindi viene chiesto a WaterGenPower, in base ai patti parasociali, di riformulare l'offerta. A questo punto arriva l'aggiudicazione per 3 milioni e 487mila euro. "L'offerta di WGP - sottolineano i consiglieri di minoranza nella risoluzione approvata oggi - non era assolutamente vicina dal punto di vista tecnico all'offerta Woith".

"Le giranti di Valpelline - ricordano ancora i consiglieri - pur certificate dai cinesi, hanno dato segni di invecchiamento precoce e le successive prove hanno confermato che la fornitura non rispecchia la specifica tecnica". Inoltre "in diverse centrali Cva si stanno rimontando negli impianti le giranti precedenti a quelle acquistate da WGP segno che il materiale è scadente e le giranti vecchie, pur con 20 anni di esercizio, sono migliori di quelle nuove acquistate negli ultimi 3/4 anni". 

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