Politica
Consultazioni, Tripodi: "Non sono stata convocata, l'Autonomia non si difende con le bugie"
Aosta - A spegnere le polemiche, in una nota, è la stessa deputata valdostana: "Non sono i rappresentanti dei ‘seggi valdostani’ a dover partecipare bensì i gruppi parlamentari".

Elisa Tripodi, neo deputata valdostana in quota 5 stelle, risponde alle polemiche e chiarisce perché non ha partecipato alle consultazioni al Quirinale con il Capo di Stato Sergio Mattarella.

Non un disinteresse nei confronti della Valle d’Aosta, spiega Tripodi in una nota: “Si tratta di mere strumentalizzazioni prive di fondamento. Non ho partecipato alle consultazioni con il Presidente della Repubblica perché, semplicemente, non sono stata convocata e quindi non dovevo prendervi parte”.

Diversa invece la situazione per l’altro parlamentare valdostano: “Non sono i rappresentanti dei ‘seggi valdostani’ a dover partecipare – scrive ancora Tripodi – bensì i gruppi parlamentari, così come confermato dagli uffici del cerimoniale. La presenza del senatore valdostano Lanièce è dovuta al fatto che la consultazione prevedeva la partecipazione del gruppo parlamentare del Senato ‘Per le Autonomie’ (SVP-PATT, UV), gruppo tra l’altro non presente alla Camera. La sacrosanta autonomia valdostana non si difende con le bugie, ma con impegno e onestà”.

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