Cronaca
Concorso per ginecologi all'Usl, la Procura della Repubblica apre un fascicolo
Aosta - A seguito di un esposto presentato, negli scorsi giorni, dall'assessore regionale Emily Rini in merito a presunte irregolarità nelle prove d'esame. Nel reparto, malumori per l'esclusione dagli idonei di medici che lavoravano da tempo al “Beauregard".

Un esposto, presentato negli scorsi giorni dall'assessore regionale Emily Rini relativamente a presunte irregolarità nelle prove d'esame del concorso, bandito dall'Unità Sanitaria Locale nel 2017, per l'assunzione a tempo indeterminato di medici da assegnare alla struttura complessa “Ostetricia e Ginecologia”, ha condotto all'apertura di un fascicolo, da parte della Procura della Repubblica.

Sulla questione vige il massimo riserbo. Non sono note né eventuali ipotesi di reato, né se gli accertamenti vedano attualmente degli indagati, o siano a carico d'ignoti. Del fascicolo è titolare, sotto l'egida del procuratore capo Paolo Fortuna, il pubblico ministero Luca Ceccanti.

Nel reparto cui sono destinati i vincitori del concorso è palpabile, da giorni, del malumore legato all'esclusione dai candidati idonei, a seguito del mancato superamento della prova scritta, di tre medici che lavoravano da tempo all'ospedale “Beauregard”, dove si trova la struttura complessa diretta dal dottor Livio Leo, che era anche stato nominato presidente della commissione esaminatrice. A superare la selezione sono stati dei ginecologi provenienti da fuori Valle.

Sulla vicenda, la scorsa settimana, e per la precisione venerdì 23 marzo, la direzione dell'Azienda sanitaria aveva fatto sapere di aver costituito una commissione “che valuterà la regolarità legale e procedurale del concorso”.

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