Politica
Casinò, un parere mette in dubbio la legittimità del disegno di legge di finanziamento
Aosta - Uvp ha portato questa mattina nella riunione dei capigruppo il parere, redatto da un esperto di bilanci di fuori Valle, che mette in dubbio il disegno di legge di finanziamento di 43 milioni di euro alla Casa da gioco.

I dubbi di buona parte della maggioranza regionale sulla bozza di disegno di legge di finanziamento di 43 milioni alla casa da gioco di Saint-Vincent trovano ora conferme in un parere legale. Uvp ha portato questa mattina nella riunione dei capigruppo il parere, redatto da un "grande esperto di bilanci di fuori Valle". 

Quattro le questioni che verrebbero contestate: la restituzione dei 43 milioni di euro al Casinò avrebbe dovuto essere inserita come debito fuori bilancio dalla Regione, la "possibile elusione dei vincoli del patto di stabilità", la "mancata programmazione della spesa" e il fatto che il piano di finanziamento debba rientrare nelle procedure previste dalla Legge Madia.  

Sul parere è in corso un serrato confronto politico. "Se il Presidente è convinto del disegno di legge chiederà chi gliela vota e vediamo quanti sono, se invece non ha i numeri per andare avanti deve prendere atto e si apre un discorso politico più profondo. - dice Luigi Bertschy di Uvp - Il Presidente deve convincere tutti che quella legge può andare avanti senza pregiudizio per nessuno". 

Secondo il parere del consulente dell'Uvp, la mancata previsione delle spese di rimborso dei lavori "potrebbe configurare un vero e proprio 'debito fuori bilancio' che andrebbe riconosciuto formalmente con le necessarie procedure e comunicato alla Corte dei conti". L'"esperto di bilanci" ha inoltre ipotizzato "in capo alla Regione un'elusione dei
vincoli del Patto di stabilità interno per i medesimi anni (2011-2016 ndr), posto che la mancata contabilizzazione di tali spese nel bilancio regionale ha evidentemente alterato il risultato realizzato". 

Infine secondo il consulente "non pare persuasiva la tesi per cui il patto di stabilità avrebbe impedito di stanziare, impegnare e pagare tali somme". Il parere presentato dall'Uvp suggerisce di inquadrare l'intervento di ricapitalizzazione della società "all'interno di un piano di ristrutturazione aziendale implementato secondo le forme e i tempi previsti dal Decreto legislativo 175/2016".

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