Politica
Casinò, si torna in Commissione. Chatrian ribadisce: "Prima il piano e poi i finanziamenti"
Aosta - Approvata all'unanimità una mozione presentata da Uv e Pd.

Mentre è in corso a Saint-Vincent l’incontro fra l’amministratore unico Di Matteo e i sindacati che dovrebbe mettere un punto fermo sulla procedura di licenziamento collettivo, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione per riportare la vicenda casinò in commissione. L’iniziativa, a firma Pd e Uv, lamentava la mancata condivisione sulle ultime scelte sulla casa da gioco.

“Non esistessero i giornali e i sindacati non sapremmo nulla di ciò che state facendo. Se ci fossimo comportati così quando eravamo in maggioranza ci avreste messo alla gogna” scaglia la prima pietra Jean-Pierre Guichardaz del Pd.  “Il suo esordio non è stato esattamente brillante” incalza il neo assessore il capogruppo Uv, Ego Perron alludendo al mancato varo del consiglio di amministratore e alla decisione di ripiegare su un amministratore unico. La richiesta unanime dai banchi della minoranza è di sospendere la procedura di licenziamento collettivo. Critiche si sono nuovamente sollevate sui bandi, pubblicati nei giorni scorsi, per la ricerca di cinque manager a cui affidare l’elaborazione del piano industriale. “A cosa serve un amministratore unico se poi tutto viene demandato a 5 manager?” chiede Aurelio Marguerettaz. “Dite "fuori la politica dal Casinò" e poi mettete come amministratore un importante esponente politico dell’Udc?” ancora Marguerettaz che poi promette il sostegno del suo gruppo a eventuali provvedimenti di iniezione di liquidità alla casa da gioco. 

La maggioranza con Alessandro Nogara di Uvp definisce "surreale" la discussione.  “Ad eccezione dei due nuovi colleghi tutti gli altri firmatari sono quelli che hanno determinato le sorti di questa azienda” ricorda Patrizia Morelli che torna poi sulle presunte promozioni avvenute al Casinò nei mesi scorsi. “Forse in questi 21 giorni si è fatto di più che in sei mesi, sarà comunque ai valdostani fare le loro valutazioni”. Sulla stessa linea Andrea Padovani: “Vediamo cosa farà il nuovo amministratore unico per fare uscire la casa da gioco dalla situazione in cui avete contributo voi a farla precipitare”.

Accoglie senza batter ciglio le richieste della mozione l’Assessore regionale alle Finanze Albert Chatrian nel ribadire che il disegno è tracciato dalla legge approvata dal Consiglio regionale nel febbraio scorso. “Prima il piano di ristrutturazione aziendale e poi eventualmente il problema della liquidità” ricorda Chatrian. “L’Amministratore unico è a conoscenza della legge e dell’intenzione di comunicare nelle sedi opportune cosa si sta facendo, avendo come base un unico obiettivo: rilanciare la nostra casa da gioco, senza lasciare a casa nessuno”. 

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