Politica
Casinò, l'Assessore Perron si salva ma ritornano i franchi tiratori
Aosta - Bocciata la risoluzione della minoranza che ne chiedeva le dimissioni ma spuntano ben otto franchi tiratori.

Per conoscere l’esito delle grandi manovre in corso in Consiglio regionale bisognerà attendere almeno la prossima puntata. L’Assessore regionale alle Finanze, Ego Perron, è per il momento salvo. Bocciata con 18 voti la risoluzione della minoranza che ne chiedeva le dimissioni mentre una parte della maggioranza, che pur aveva chiesto in mattinata, nei numerosi faccia a faccia, il passo indietro dell’Assessore, si accontenta per il momento di fare arrivare dalle parti della Giunta regionale un piccolo ma potente segnale. Nella votazione segreta dell’iniziativa della minoranza si fanno rivedere i franchi tiratori, ben otto quelli che si aggiungono ai setti consiglieri di minoranza sulla richiesta di dimissioni. 

“Il problema oggi è che non ci sono clienti perché la Casa da gioco è gestita male” dice Roberto Cognetta del M5S “Questo non è più il Titanic ma la nave di Schettino, già affossata su un fianco. Il problema non si risolve riempiendolo di soldi pubblici”. 

Il grillino ha risposto all’Assessore Perron che in aula è tornato a ribadire come i soldi siano una forma di ristoro per gli interventi effettuati. “Nel 2008 l’imput fu che in un momento di crisi bisogna investire” ha ricordato l’Assessore. “La perdita cumulata al netto dei costi di ristrutturazione sarebbe di 26 milioni di euro, a cui Casinò avrebbe potuto far fronte con le riserve di liquidità prima dei lavori”. 

“Società e proprietà sono la stessa cosa” ha scandito Cognetta. “L’Assessore sa meglio di noi perché l’investimento non è stato fatto dall’ente pubblico” ha aggiunto Albert Chatrian di Alpe “Oggi però non discutiamo di questo ma del fatto che lei ha omesso e negato i 48 milioni di euro, è una questione di metodo”. 

Accuse rispedite al mittente dall’Assessore Perron: “Non mascheriamo le difficoltà della casa da gioco e non mascheriamo neanche la volontà di fare tutto quello che si può per aiutare l’azienda e le 700 famiglie che vi lavorano”.

Approvata la risoluzione di parte della maggioranza
Un altro segnale arriva poco dalla travagliata risoluzione, a firma dei capigruppo di Uvp, Luigi Bertschy, di Stella Alpina, Pierluigi Marquis e di Pour Notre Vallée, Claudio Restano a cui si aggiunge il consigliere Uv Leonardo La Torre. Dopo una prima bozza in cui si chiedeva lo stralcio dell'articolo della finanziaria che trasferisce al Casinò 48,6 milioni di euro, nel pomeriggio è arrivata una nuova iniziativa, più soft, che impegna il presidente della Regione, bypassando l’Assessore Perron, a produrre nella discussione sul bilancio 2017, alla commissione consiliare competente, “un dettagliato dossier sulla situazione finanziaria e gestionale della Casa da gioco al fine di adottare oculate e adeguate che ne giustifichino o l’attuale stesura o la sua eventuale modifica”. 

I tre capigruppo e il consigliere La Torre ricordano, così come già fatto dalla minoranza nella propria risoluzione, le dichiarazioni dell’Assessore La Torre del 22 settembre scorso quando aveva negato nuove iniezioni di liquidità alla casa da gioco. Le accuse sono, quindi, di non aver presentato in fase di discussione del Defr “questa scelta impattante e inaspettata” di cui “a tutt’oggi mancano dati e informazioni per sostenerla e spiegarla alla comunità valdostana” e di destinare soldi alla casa da gioco in un periodo in cui questa “continua a produrre risultati negativi che alimentano notevoli dubbi sull’operato del management e delle figure apicali nell’organigramma dell’azienda”. L’Amministrazione unico, Lorenzo Sommo e il Direttore, Gianfranco Scordato, già da tempo nel mirino di una parte della maggioranza. 

“Su questo argomento abbiamo delle perplessità, non abbiamo ritenuto corretto il metodo adottato. Abbiamo tutta l’intenzione di chiarire questa situazione perché facciamo parte di un progetto che vogliamo continuare a sostenere se le tappe sono chiare” ha spiegato Luigi Bertschy di Uvp.
“Una risoluzione di utilità” definisce l’iniziativa Leonardo La Torre “Se non si risolve questa situazione non si va oltre il bilancio”. “Un momento che dovremo sfruttare - gli fa eco Pierluigi Marquis di Stella Alpina -  Trenta giorni per fare un’operazione verità per capire quali sono le esigenze reali per dare un futuro sostenibile all’azienda”. Si tira fuori dalla resa dei conti Jean-Pierre Guichardaz del Pd: "Non è un segreto che in maggioranza esiste un problema di metodo e neanche che il Casinò è in profondo rosso"

L’iniziativa raccoglie il voto anche della minoranza ma soprattutto dell'Uv. “Delle soluzioni vere mi auguro che vengano fuori dal confronto ma non sarà cosi facile" ha chiosato il Presidente della Regione "L’importante sarà avere tutti i dati per dire cosa va e cosa non, se possiamo fare degli interventi per metterci a posto con la coscienza, sapendo che tutto quello che si poteva fare lo facciamo”.  

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