Casinò, la Corte dei conti boccia il reclamo di 10 politici sul sequestro preventivo

La decisione arriva alla vigilia dell'udienza di merito sui 140 milioni di finanziamenti erogati dalla Regione al Casinò. I legali di Rollandin: "ha diversi processi penali in corso, e non può sostenere le spese per la propria difesa".
Udienza Corte dei Conti su sequestro conti
Cronaca

Alla vigilia dell'udienza di merito sui 140 milioni di finanziamenti erogati dalla Regione al Casinò, la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha bocciato il reclamo presentato da dieci convenuti in giudizio (consiglieri regionali, in carica ed ex) contro l'ordinanza che aveva confermato, per buona parte, il provvedimento di sequestro cautelare di beni e depositi, disposto lo scorso 7 marzo.

Nel provvedimento di rigetto, depositato oggi, martedì 10 luglio, i magistrati contabili scrivono che "le decisioni del giudice designato vanno integralmente confermate, ritenendole questo collegio pienamente condivisibili, ovviamente nell'ambito di una valutazione necessariamente approssimativa, quale quella che viene adottata in sede cautelare".

I reclami erano stati discussi nell'udienza dello scorso 27 giugno. In quella sede, l'avvocato Stefano Marchesini, a nome di André Lanièce ed Emily Rini, aveva rinunciato agli effetti del reclamo, considerata la prossimità dell'inizio del processo contabile. I legali Carlo Emanuele Gallo e Gianni Maria Saracco, a nome degli altri dieci presentatori, avevano invece chiesto l'annullamento del sequestro o, in subordine, di limitarlo ai beni immobili, escludendo conti ed altri depositi.

Secondo i due avvocati, con il mantenimento del provvedimento nella forma confermata dal giudice delegato, "le esigenze personali dei convenuti" sarebbero state "irrimediabilmente compromesse". I legali hanno citato, al riguardo, l'esempio di Augusto Rollandin (cui la Procura regionale contesta una quota di danno erariale superiore ai 17 milioni di euro), "che ha diversi processi penali in corso, e non può sostenere le spese per la propria difesa".

Argomenti ai quali il procuratore Roberto Rizzi ha ribattuto osservando che "il 'minimo vitale' è già stabilito dal legislatore e oltre non è possibile andare". L'ordinanza che respinge i reclami è firmata dai giudici Pio Silvestri (presidente della Sezione giurisdizionale), Paolo Cominelli e Pietro Maltese. L'udienza di domani interesserà 21 amministratori pubblici, di oggi è del passato (tutti sottoposti alla misura cautelare del sequestro) e un dirigente regionale.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte