Politica
Casinò: ecco il finanziamento dalle banche per il Piano, i 7 milioni di garanzia non servono più
Aosta - Così riferisce una nota del Presidente della Regione Pierluigi Marquis e dell'assessore regionale alle Finanze Albert Chatrian: “È un segno di apprezzamento sulla serietà e sostenibilità del Piano di ristrutturazione anche da parte del sistema creditizio"

La Casinò SpA ha ottenuto l’affidamento bancario previsto dal Piano di ristrutturazione aziendale, fattore che non rende più necessario per la Regione concedere il titolo di garanzia, tramite fidejussione attraverso Finaosta, da 7,2 milioni di euro.

Così riferisce una nota stampa del Presidente della Regione Pierluigi Marquis e dell'assessore regionale alle Finanze Albert Chatrian: “È un segno di apprezzamento sulla serietà e sostenibilità del Piano di ristrutturazione – scrivono – anche da parte del sistema creditizio. Il meccanismo di garanzia, il “paracadute” previsto, non si rende quindi più necessario nei vincoli di bilancio regionale.

Marquis e Chatrian, poi, sottolineano che “il cambiamento di metodo e di approccio hanno costituito una reale svolta rispetto alla crisi irreparabile in cui sembrava indirizzata la Casa da gioco”, affrontando anche il tanto discusso sistema di governance scelto: “Con una gestione graduale e determinata dei singoli passaggi, la Regione ha prima costituito una nuova governance nella società per sviluppare con essa, nei rispettivi ruoli e responsabilità, un processo di indirizzo e di programmazione che è riconosciuto oggi come base per il rilancio della società Casinò e delle attività economiche sul territorio”.

Governance, con i consulenti 'decaduti' all'atto di approvazione del Piano nella quale però sembra spuntare qualche tensione, con Paolo Giovannini – dato in odore per diventare il nuovo Direttore dei giochi – che avrebbe lasciato l'incarico di consulente a causa di alcuni contrasti con l'Amministratore Unico Giulio Di Matteo. Questione sulla quale Chatrian passa sopra: “Non mi risulta ci sia stato alcuno screzio. La nomina del Direttore dei giochi non è di pertinenza dell'Assessore, e la governance sta lavorando su come attuare il piano. Nei prossimi giorni comincerà l'iter di confronto con le forze sindacali e si metteranno in campo i modi e le decisioni dell'Amministratore Unico a cercare di capire per come riuscire a realizzare il Piano di ristrutturazione”.

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