Politica
Arcigay VdA: alle Elezioni Politiche "silenzio assordante sulle questioni LGBTQI"
Aosta - A scriverlo in una nota stampa è l'Associazione che nelle scorse settimane ha inoltrato un documento ai candidati riguardanti alcune questioni LGBTQI, a rispondere sono stati in 6 su 16, mentre Trione e Marcoz hanno chiesto un incontro.

Sulle questioni LGBTQI c’è un “Silenzio assordante”. A scriverlo in una nota stampa è Arcigay Valle D'Aosta che nelle scorse settimane ha inoltrato un documento riguardanti alcune questioni LGBTQI sulle quali i candidati alle elezioni politiche 2018 dovevano dichiararsi a favore, contrari o astenuti. 

Silenzio, stando all’associazione, che arriva soprattutto dai movimenti di destra: “Dopo il tema ‘migranti, è evidente come il tema LGBTI e in generale tutto l’aspetto dei diritti sessuali e delle libertà civili sia al secondo posto nell’agenda politica di questa coalizione reazionaria. Del resto il nazionalismo populista di cui questa retorica è intrisa non fa nulla di nuovo: come sempre, cerca di unire il ‘popolo’ contro i nemici della Nazione immaginata come sempre uguale a se stessa”.

“Son pervenute solo 6 risposte su 16 intervistati – scrive ancora Arcigay –, i candidati della Lista ‘Per tutti, Pour tous’ hanno chiesto un incontro non ritenendo la struttura del questionario idonea”.

Le tematiche oggetto del questionario riguardavano la legislazione per la creazione di un istituto matrimoniale unico per le coppie a prescindere dal sesso dei coniugi; i provvedimenti legislativi a contrasto e prevenzione dei crimini d’odio, delle violenze e discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere; una legislazione che allinei la normativa italiana a quella dei “paesi più avanzati, che riconoscono il percorso verso la depatologizzazione della condizione trans attraverso l’assunzione del principio di libertà di autodeterminazione della persona”; la possibilità di adozione per le coppie dello stesso sesso e per i singoli ed, infine, la possibilità di accesso alle pratiche di procreazione medicalmente assistita per le coppie omosessuali tramite modifica alla legge 40, il riconoscimento della genitorialità alla nascita e la risoluzione delle problematiche di riconoscimento.

"Le risposte son state scarse – ha spiegato il Presidente Arcigay VdA Samuele Tedesco –, ma d'altronde una non risposta è già una risposta in sé. Ciò che emerge, però, è un quadro preoccupante. Coloro che hanno risposto son favorevoli a molte delle questioni nominate. Ma la ferita pulsante è la scarsa attenzione che meritiamo, come cittadini LGBTQI, in questa regione. Ogni volta appare lontano come argomento, parremmo quasi chiuderci intorno a queste montagne. È questa la mentalità che necessita un vero cambiamento". 

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