Via libera ieri dal Consiglio dei Ministri alla norma di attuazione della Valle d’Aosta in materia di ordinamento scolastico. Lo schema di decreto legislativo era stato approvato dalla Commissione paritetica in data 5 ottobre 2015 ed era in seguito passato al vaglio del Consiglio regionale.
Ora la palla passa ad un gruppo di lavoro, costituito nelle scorse settimane, presso la Sovraintendenza agli studi, che dovrà predisporre la bozza del disegno di legge regionale di recepimento dei principi della legge n. 107/2015. Le norme della Buona scuola in versione locale troveranno applicazione in Valle d’Aosta dall’anno scolastico 2017/2018.
Il gruppo di lavoro, presieduto dal Sovraintendente agli studi Fabrizio Gentile, e composto dai dirigenti regionali Clarissa Gregori e Danilo Riccarand, dai dirigenti tecnici in servizio presso l’Assessorato istruzione e cultura Piero Floris, Maurizio Rosina e Gabriella Vernetto e da due dirigenti scolastici, Silvana Viérin, in rappresentanza delle scuole del primo ciclo di istruzione e Corrado Ballarini, in rappresentanza delle scuole del secondo ciclo di istruzione, ha già sul tavolo le linee di indirizzo per armonizzare le norme della Buona Scuola in Valle.
Le principali novità introdotte dalla l. 107/2015 riguardano: la programmazione dell’offerta formativa delle scuole su base triennale anziché annuale; la costituzione degli organici con validità triennale invece che annuale; la suddivisione del territorio in ambiti territoriali; la progressiva assegnazione del personale docente agli ambiti territoriali in luogo dell’assegnazione alla scuola come avviene attualmente e il conferimento dell’incarico triennale, da parte del dirigente scolastico, ai docenti assegnati all’ambito territoriale.
Un altro lavoro in itinere riguarda le proposte per la revisione degli adattamenti dei programmi, stilate da quattro commissioni tecniche, che hanno ultimato la loro attività nel mese di dicembre 2015. Proposte che dovranno ora andare all’approvazione del Consiglio regionale e che avranno ricadute sugli organici. Entro il mese di febbraio la Regione dovrà individuare il numero dei posti da destinare ad un eventuale bando di concorso per docenti.
"In Valle d’Aosta – si legge nella delibera approvata nelle scorse settimane – sono già state attribuite alle scuole, nel corso degli anni, le risorse di personale necessarie per realizzare l’ampliamento dell’offerta formativa e, quindi, si ritiene che non siano necessari ulteriori investimenti per incrementare la dotazione organica complessiva, ma che sia sufficiente operare delle razionalizzazioni sull’attuale assetto degli organici". A richiedere nuove risorse per potenziare l’offerta formativa – 36 secondo i calcoli dell’Assessorato – è soltanto la scuola secondaria di II grado.
"Tale incremento di posti – sottolinea la delibera – potrà essere ricavato attraverso una ridistribuzione delle dotazioni organiche all’interno della scuola secondaria complessivamente considerata. Infatti, nella scuola secondaria di I grado l’attuale modalità di costituzione delle cattedre lascia intravvedere margini per operare un intervento di razionalizzazione che consentirà, mantenendo un significativo livello dell’offerta formativa, comunque superiore a quello assicurato dallo Stato in attuazione della l. 107/2015, di potenziare l’organico della scuola secondaria di II grado".
La riorganizzazione della scuola secondaria di primo grado, contestata da docenti e sindacati, prevede tra l’altro il passaggio delle cattedre da 14 ore frontali a 16, la diminuzione da 3 a 2 delle ore di insegnamento di tecnologia e l’eliminazione dei posti aggiuntivi per l’integrazione degli alunni stranieri non saranno più assegnati.
Razionalizzazione che sarà, quindi, funzionale all’attribuzione di risorse di organico aggiuntive alla scuola secondaria di II grado regionale.
"La dotazione aggiuntiva di 36 posti – si legge ancora nel provvedimento di Giunta – sarà assegnata alle classi di concorso delle graduatorie ad esaurimento regionali (GAE) che non sono ancora esaurite, per pervenire, attraverso l’assunzione degli aspiranti ancora inseriti, al progressivo svuotamento delle GAE stesse. Infatti, gran parte degli insegnamenti delle GAE non ancora esaurite rientrano nelle aree di intervento per il potenziamento dell’offerta formativa della scuola secondaria di II grado, secondo i campi di potenziamento del secondo ciclo individuati a livello ministeriale".
