Comunali, Stella Alpina difende l’elezione diretta del sindaco e del vice

L'Assemblea degli amministratori locali del partito, il cui nuovo presidente è Ronny Borbey, sostiene che il "sistema in vigore attualmente ha garantito governabilità e stabilità".
Assemblea amministratori della Stella Alpina
Politica

E’ Ronny Borbey, assessore comunale a Charvensod, il nuovo presidente dell’Assemblea degli amministratori locali della Stella Alpina. Il primo tema affrontato da questa assemblea, riunitasi venerdì 3 ottobre scorso, è stato la riforma della legge elettorale per i Comuni. "Dopo ampia discussione – spiega lo stesso Borbey in una nota – si è convenuto che è necessario formulare una legge di facile applicazione e semplice attuazione e sono stati definiti alcuni punti specifici da portare all’attenzione dei Consiglieri di Stella Alpina, della maggioranza e di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale".

I punti salienti proposti di questa riforma sarebbero "la divisione i comuni in poche fasce di popolazione per disporre di un quadro normativo semplice e comprensibile agli elettori", la distribuzione di "maggiori competenze ai Consigli comunali affinché i consiglieri tornino ad essere centrali per l’amministrazione del loro paese"; l’elezione diretta del sindaco e del vice in tutti i comuni della Valle d’Aosta – contrariamente a quanto è emerso da alcune proposte della minoranza, Alpe e Pd, ma anche dell’Union Valdôtaine – perchè si tratta di un "sistema in vigore attualmente che ha garantito governabilità e stabilità"; e infine la scelta di "un principio generale di economicità condiviso che presenti un limite massimo di spesa per fasce omogenee di comuni". I Comuni, in piena autonomia, "applicando al proprio bilancio dei parametri fissi stabiliti per legge definirebbero le indennità di giunta e di consiglio". 

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