Monterosa Ski, sì alla ricapitalizzazione ma finisce l’esperienza del Presidente Lucat

Dopo aver dato a sorpresa il proprio voto favorevole al piano energetico, l’Uvp con una mezza giravolta dice sì anche alla ricapitalizzazione della Monterosa Ski. Sì anche dal Pd.
Politica

Prime prove di larghe intese in Consiglio regionale. Dopo aver dato a sorpresa il proprio voto favorevole al piano energetico, l’Uvp, con una mezza giravolta – solo nel luglio scorso un post sul sito dei progressisti criticava l’atto – dice "sì" anche alla ricapitalizzazione della Monterosa Ski. Il disegno di legge che prevede un’iniezione di liquidità a favore della società che gestisce gli impianti di risalita del Monte Rosa, guidata dal presidente Marco Lucat (già presidente Sirt, la società degli impianti di risalita di Torgnon) è stato approvato con il voto favorevole di Uv, Stella Alpina, Uvp e Pd, astenuti Alpe e M5S. Passa invece all’unanimità un ordine del giorno presentato dall’Uvp che impegna il Governo regionale a dare discontinuità con le precedenti nomine in scadenza di mandato e a dare indirizzi precisi ai prossimi amministratori.

Il testo prevede lo stanziamento di 4 milioni 600mila euro che serviranno a ridurre il debito che la società funiviaria ha nei confronti di Finaosta. “Tale operazione – ha ricordato il relatore del Dl Leonardo La Torre – si realizzerebbe senza alcun esborso finanziario da parte della Regione per il tramite di Finaosta. Questa operazione di ricapitalizzazione consentirà alla società di ridurre i propri impegni finanziari per la restituzione di finanziamenti e di avere un margine operativo per i propri investimenti oltre che un’autonomia per lo sviluppo del proprio territorio senza gravare sul bilancio della Regione.”
Ad annunciare a sorpresa il voto favorevole del gruppo Uvp al Dl è stato Elso Gerandin: “Questo provvedimento può dare un minimo di garanzia sul futuro della Monterosa Spa in un periodo in cui il settore turistico è toccato pesantemente dalla crisi”. Il consigliere progressista ha chiesto però che “questo sforzo sia di prospettiva”. In particolare Gerandin ha ricordato come al Presidente attuale oltre ad un compenso di 90mila euro siano andati 12mila euro di rimborsi autostradali e per l’auto.

A favore dell’Odg e del Dl anche il Pd-Sinistra Vda. “Il salvataggio di un’azienda implica anche un cambio netto degli uomini e delle modalità di gestione” ha spiegato il capogruppo Raimondo Donzel.

Annunciando il voto a favore dell’ordine del giorno, dopo una sospensione per riunione di maggioranza, l’Assessore Aurelio Marguerettaz ha però voluto ribadire come la discontinuità a cui il documento di Uvp fa riferimento “deve essere intesa nel senso di andare a rivedere ruoli e persone, energie e competenze per dare una migliore gestione rivedendo l’attuale impostazione, ma non vogliamo colpire qualcuno né dire che tutto è male quello che è stato fatto prima.”
Critico Stefano Ferrero del M5S: “Le parole di La Torre mi hanno fatto girare i fondi di rotazione” ha ironizzato il capogrupppo grillino. “Il bilancio della Monterosa Ski fa venire i brividi, la relazione è un certificato di morte con l’autopsia, dove non si ha contezza delle criticità né si intravedono ricette per migliorare la situazione.”

Voci contrarie sono arrivate anche dal gruppo Alpe con Albert Chatrian che ha svelato di essere all’oscuro dell’ordine del giorno di Uvp: “Non è con la formula dei ricatti del "se voti uno, voto l’altro" che si va avanti: a noi interessa che ai vertici di queste società siano nominate persone capaci e competenti, scelte con criteri trasparenti. Voteremo quindi a favore dell’ordine del giorno.” 
A chiudere la discussione è stato il Presidente della Regione, Rollandin che spiegato come “Oggi ci troviamo a pagare interessi molto forti alle banche, meglio se questi soldi possano essere utilizzati per fare altro”.

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