Scricchiola sempre più il tavolo della Renaissance. Dopo gli attacchi sui social network e a mezzo stampa, arriva da parte dell’Uvp, che ha riunito ieri sera a Verrès il Conseil de direction e gli eletti, la richiesta a tutti i colleghi di minoranza di una "verifica politica per misurare la coerenza dei contenuti con le azioni che si intendono mettere in atto in questa delicata fase politica". La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’appello accorato recapitato al Presidente della Regione, Augusto Rollandin, dai democratici, sbeffeggiato ieri da una parte dei progressisti sui social network.
In particolare i progressisti ricordando "l’apertura di tavoli a geometria variabile e solo parzialmente rappresentativi del progetto di Renaissance" con la mancata condivisione e concertazione "dei contenuti preliminari e neppure delle risultanze di suddetti incontri" sottolineano come "la soluzione concreta alla crisi politica, che pare delinearsi, per superare lo stallo, non rispecchia le finalità e gli obiettivi politici di cambiamento e forte discontinuità, presenti in Renaissance , e ben esplicitati nella recente lettera dei 4 movimenti di opposizione, del 13 maggio, indirizzata agli eletti e ai movimenti dell’UV e della Stella Alpina".
L’Uvp parla quindi del "tentativo, messo in atto da qualcuno, di risolvere in modo solitario e parziale la crisi, vanificando l’azione congiunta, sin’ora efficace, e il lavoro corale, portato avanti da eletti e Movimenti in questi mesi, e finalizzato ad un vero cambiamento".
