Gli amministratori di Aosta minimizzano, ma la situazione che si profila all’orizzonte per il bilancio comunale è tutt’altro che rosea. Il “patto di stupidità” come è stato più volte definito dal Sindaco di Aosta, Bruno Giordano, sta mettendo a dura prova la salute finanziaria dell’ente. Il Comune nel 2013 è stato l’unico in Valle ad aver sforato per intero il patto di stabilità: 8 milioni circa di euro. E se la Regione, con l’accordo sottoscritto nei mesi scorsi a Roma, ha evitato le sanzioni statali, conseguenti allo sforamento, è quasi certo che sul fronte interno non sarà usata la linea morbida. Sono infatti in corso degli accertamenti tecnici e politici da parte dell’Amministrazione regionale per stabilire la sanzione da applicare al Comune di Aosta, anche per equità nei confronti agli altri enti arrivati a rispettare l’obiettivo stabilito. Se, ma sembra improbabile, la Regione decidesse, in analogia a quanto avviene a livello statale di farsi restituire per intero l’importo sforato, il Comune rischierebbe di essere messo in ginocchio.
Le grane per l’Amministrazione comunale non finiscono qui. Il Patto di stabilità ovviamente non si esaurisce con il 2013 e così anche quest’anno il Comune dovrà accantonare, come da comunicazione del Presidente della Regione del 28 febbraio scorso, 8.453.907 euro (Ndr per il 2014 il bilancio di Aosta è di 77,8 mln di euro). Più o meno la stessa cifra dell’anno scorso che il Comune di Aosta, come detto l’unico fra i 33 comuni valdostani con popolazione superiore ai 1000 abitanti, non riuscì a rispettare.
Preoccupazione e rabbia serpeggiano fra gli amministratori di Aosta che con il primo cittadino, Giordano, hanno chiesto alla Regione di farsi carico per una parte del patto di stabilità del Comune.
La situazione finanziaria del Comune di Aosta potrebbe tenere banco questo pomeriggio, in occasione dell’apertura del Consiglio comunale di Aosta. In un question time infatti il consigliere del Pd, Michele Monteleone, chiede lumi sull’ipotesi, circolata in queste ore, di diminuzione dei centri estivi comunali, approvati solo un mese fa, per le problematiche legate al non rispetto del patto di stabilità.
Sulla vicenda l’Assessore comunale alle Finanze, Carlo Marzi, spiega: “Oggi si vedrà cosa fare. Che il patto sia stato sforato nel 2013 si sa, ed ora si stanno facendo tutte le valutazioni del caso.” E il vice sindaco Albert Follien (Ndr il Sindaco è irreperibile): “Abbiamo approvato un bilancio sano e in regola. Ora dobbiamo capire quali importanti sacrifici ci vengono chiesti. In ogni caso il patto di stabilità andrà concordato con la Regione e passerà anche attraverso la revisione della legge sugli enti locali”.
