"Ci sentiamo abbandonati dalle segreterie regionali e per questo stiamo firmando la disdetta". Una ventina dei 143 precari della scuola valdostana, in possesso del diploma magistrale, conseguito prima del 2002, si sono ritrovati questa mattina per protestare sotto Palazzo regionale per quello che viene definito l’ennesimo pasticcio italiano. Il Decreto Ministeriale emanato dal MIUR il 13 luglio 2011 non permette ai diplomati magistrali di accedere alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto. Una decisione contro la quale si è schierato il Consiglio di Stato (sentenza applicativa, ndr), lo scorso settembre, dando ragione ai precari.
Il presidio è stato organizzato dalla Confederazione Unitaria di Base (Cub) e dal Coordinamento Nazionale Diploma Magistrale, ricevuti in mattinata dalla Sovrintendente all’Istruzione, Giovanna Sanpietro.
"Abbiamo esposto la situazione alla Sovrintendente – spiega Giulia Bertelli, responsabile precari Cub – che si è detta stupida del fatto che Cgil, Cisl, Savt e Uil abbiano taciuto sulla sentenza del Consiglio di Stato. A livello locale la Regione non può fare nulla perché ovviamente la competenza è statale." Il responsabile Cub ribadisce poi come il presidio non sia finalizzato all’attivazione dei Pas. "Questi precari non sono tenuti a farli perché sono già abilitati, mentre non sono abilitati per le graduatorie ad esaurimento ma solo per quelle della seconda fascia, i laureati in Scienze della formazione, come previsto dal decreto 249 del 2010."
Il Cub ha presentato diffida al Ministero dell’Istruzione affinché la sentenza del Consiglio di Stato venga applicata chiedendo quindi allo stesso di emanare i provvedimenti per la collocazione in seconda fascia delle graduatorie di istituto dei precari. Il 7 marzo, giorno in cui la diffida scadrà, il Cub sarà in tutta Italia con altri presidi mentre l’11 di aprile è stato dichiarato lo sciopero al quale sono invitati a partecipare anche gli insegnanti valdostani.
"Il Cub è stato l’unico – spiegano le insegnanti presenti al presidio – che sta difendendo i nostri diritti. Esiste una sentenza del Consiglio di Stato che dice chiaro e tondo che i diplomati magistrali devono accedere alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto. Non è una bufala come ci hanno sempre ripetuto le segreterie regionali."
Sindacati locali nel mirino dei manifestanti che proprio con i segretari di Savt e Cgil scuola, passati di fronte al presidio, hanno acceso un vivace battibecco.



