Nell’ambito del procedimento per il bestiame contaminato e la fontina adulterata il pm Pasquale Longarini ha chiesto il rinvio a giudizio per 56 imputati al termine della requisitoria dell’udienza preliminare. Per due imputati deceduti è stato chiesto il non luogo a procedere mentre altri tre avevanochiesto il patteggiamento al gup Giuseppe Colazingari. Causa sciopero degli avvocati, le prossime udienze slittano a febbraio, il 3, 19, 21.
Il processo era ripeso nelle scorse settimane dopo l’arrivo delle traduzioni sulle intercettazioni in patois che aveva portato al susseguirsi di numerori rinvii. Le acccuse per i 61 imputati, a seguito dell’attività investigativa avviata nel 2008 da Nas, carabinieri e corpo forestale, sono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione, maltrattamento e uccisione di animali, abusivo esercizio di professione e frode in commercio.
Le parti civili sono la Regione Valle d’Aosta, l’azienda Usl della Valle d’Aosta e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
