Rinviato a data da destinarsi. Dopo due ore di discussione il Consiglio regionale decide di fare slittare il rinnovo integrale del Corecom. Il nome di Massimo Boccarella, proposto dalla maggioranza alla Presidenza del Comitato, non trova la sponda della minoranza, ma anche fra gli stessi scranni dell’Uv sembra non esserci l’accordo. Dopo una lunga riunione dei capigruppo, ad inizio di seduta, il ritorno in aula dei consiglieri regionali è accompagnato da un faccia a faccia fra il Presidente della Regione, Augusto Rollandin e il consigliere Leonardo La Torre. Proprio quest’ultimo sembra non aver condiviso la proposta sul nome dell’ex Presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti.
Critiche per il “vecchio metodo di spartizione delle poltrone” sono arrivate da tutti i gruppi di minoranza. Stefano Ferrero del M5S che svela in aula il nome del candidato presidente attacca: “Un comitato di controllo deve avere delle persone super partes e non riconducibili ai partiti presenti in Consiglio regionale. Cosa ha fatto in questi anni il Corecom ? E’ difficile riuscire a capirlo, abbiamo fatto recentemente una richiesta per avere un report sul Tg3 della Valle d’Aosta che non ci è ancora stato consegnato e guarda caso nel precedente Corecom c’erano due ex giornalisti Rai (Amedeo e Boccarella)”.
Raimondo Donzel del Pd-Sinistra Vda commentando le dimissioni del luglio scorso di 3 componenti ricorda: “Sono delle dimissioni politiche. Il Pdl non era più in maggioranza e dovevate fare fuori la Ghillino. Siamo in un imbarazzo totale, è una vergogna, una totale indecenza”.
E Luigi Bertschy dell’’Uvp: “Da un lato accogliamo con favore che la rappresentanza di questo consiglio venga presa in considerazione, dall’altro mai come d’ora è sbagliato seguire questo metodo. Saremmo invece favorevoli a fare un percorso diverso individuando una persona che rappresentasse tutti”.
A chiedere il rinvio del rinnovo è stato il capogruppo Uv Ego Perron, dopo una seconda sospensione dei lavori per riunione dei capigruppo. “Avrei auspicato – ha poi sottolineato Perron – che su questa nomina si potesse arrivare ad un clima diverso e più sereno tenuto conto delle funzioni delicate e super partes di questo organismo, non a caso incardinato nella Presidenza del consiglio. Non esprimo un giudizio sull’operato del Corecom, per quello che ne sappiamo noi si è trovato in questa situazione per rapporti e difficoltà al suo interno."
Ironico Alberto Bertin di Alpe nel ribattere al capogruppo Uv: "Il clima di questo consiglio non dipende certo dalla minoranza. Il rinvio può essere comunque l’occasione per rivedere questo organo perché altrimenti il consiglio regionale nella sua interezza ne esce male”.
