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Brunod cede il suo record sul Cervino ma punta al Tor: “Voglio finire tra i primi 20” /VIDEO

Cervinia - “Mi sono rivisto in lui, vent’anni fa: se c’era qualcuno che meritava di battere il mio record, era lui”, ha dichiarato commentando a caldo l’impresa del suo “erede” sportivo Kilian Jornet Burgada.

Bruno Brunod commenta il record di Kilian Jornet Burgada sul Cervino

“E’ stata un’emozione grandissima, mi sono rivisto in lui, vent’anni fa. E’ una cosa unica. Se c’era qualcuno che meritava di battere il mio record, era lui”. Ha gli occhi ludici, Bruno Brunod, mentre commenta a caldo l’impresa del suo “erede” sportivo Kilian Jornet Burgada. Il venticinquenne catalano ha appena abbassato il record di salita e discesa dal Cervino, realizzato nel 1995 dal valdostano, di ben 22 minuti: 2h52’ contro 3h14‘. Brunod dice di essere contento per Kilian, al quale nell’ultimo mese ha dato consigli e coraggio, ma quegli occhi da uomo semplice e schietto non mentono.

In fondo in fondo sa bene che per tanti motivi, i record sono difficilmente confrontabili. “All’epoca noi lavoravamo come muratori - continua - ora gli atleti sono professionisti. Possono allenarsi, hanno materiale tecnico di alto livello - ad esempio io ho usato le scarpe d'arrampicata, piatte, senza ammortizzazione - curano l’alimentazione nei minimi dettagli. Noi siamo stati pionieri, avevamo paura a sforzare troppo sopra i 4mila metri, perchè non si sapeva ancora come poteva reagire il fisico a tale sforzo”. Ora il tempo di Burgada sembra davvero inavvicinabile. “Nessun record è imbattibile - spiega ancora il due volte campione di skyrunning - sicuramente ora è stato portato al limite e potrà essere abbassato difficilmente, di pochi minuti”. Di sicuro non sarà lui a provarci. “Quando ero al massimo della forma, nel 1998, avrei potutto rimanere sotto le 3 ore. Per me il tempo per questo tipo di imprese è finito, la sorte bisogna sfidarla una sola volta, perchè qui rischi la vita - commenta un po' rassegnato - oggi ho provato ad andargli dietro ma ha un’altra agilità che io non possiedo più. Ogni cosa ha il suo tempo. ”.

Le sfide, per Brunod, non sono comunque finite. A settembre avrà subito un’occasione per rifarsi. “Il mio obiettivo è finire il Tor des Géants nei primi venti”, ha dichiarato. “Mi sento bene, è un anno che mi alleno di nuovo, corro senza pressioni. Vediamo”.
 

 

di Massimiliano Riccio

22/08/2013








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