Nuovo colpo di scena sulla centrale unica di committenza. La maggioranza va di nuovo sotto e la richiesta della minoranza, contenuta in una mozione, di "sospendere per gli enti locali l’adesione ad INVA, e valutare attentamente quale sia l’ambito ottimale della Centrale di Committenza" passa con il ritorno in scena di un franco tiratore o presunto tale. Terminata infatti la votazione, segreta, si è animata la discussione fra i banchi della maggioranza e in sala stampa è emersa l’ipotesi di un presunto errore del consigliere Marilena Peaquin, con cui sono andati a parlare alcuni consiglieri e anche il Presidente della Regione. Ipotesi però da lei stessa smentita.
Nel presentare l’iniziativa Elso Gerandin dell’Uvp aveva messo in dubbio che la centrale unica di committenza riuscisse a salvaguardare le imprese del territorio. "Qualcuno ha fatto il giro della Valle dicendo che al Meva si potevano iscrivere solo le ditte locali – ha spiegato Gerandin – ma non è cosi perché ci si ritroverà a concorrere con grandi ditte provenienti da fuori valle". L’ex Presidente del Celva ha poi chiesto ai consiglieri di "mettere da parte le proprie convinzioni personali perché dobbiamo fare le scelte più giuste per salvaguardare le ditte e i fornitori della Regione Valle d’Aosta. Sapete le difficoltà che gli enti locali hanno in questo momento, sapete che non è possibile spendere un euro di più e la gestione associata dovrebbe andare nella direzione di ridurre i costi ma se questo è il primo atto, verso questo percorso, sono preoccupato."
Nella sua replica il Presidente della Regione, Augusto Rollandin ha spiegato come la centrale unica di committenza sia nata come risposta alle preoccupazioni degli enti locali e delle imprese locali. "Il tentativo è stato quello di evidenziare e di portare con legge regionale le nostre competenze. Quindi noi siamo andati più in là, questa è per noi l’autonomia."
Rollandin ha quindi bocciato l’iniziativa spiegando come sulla base della sentenza della Corte costituzionale "l’obbligo esiste, ancorché necessitante del recepimento, mediante adattamento, da parte della legislazione regionale A fronte delle criticità segnalate, con riguardo alla tempestica di adeguamento, la Regione ha esercitato la propria competenza legislativa, ritenendo possibile, come poi confermato dalla Corte costituzionale, uno spazio di adattamento".
Dopo la serata di ieri continua a gongolare la minoranza e il primo commento su twitter è di Laurent Viérin che scrive: "Maggioranza battuta per terza volta in due consigli. Fatto politico che solo 1 persona non vuole vedere. L’uomo solo al comando! #semprepiùsolo"
