Pirogas, Valle Virtuosa: “Continueremo a difendere la legittimità della legge referendaria”

L'avvocato Domenico Palmas: "Per la prima volta in Italia è stata approvata una legge attraverso un referendum. Per questo il comitato e Valle Virtuosa si sono presi la briga di voler difendere in tutti i modi possibili il risultato di questo referendum".
Lorenza Palma, Domenico Palmas e Jeanne Cheillon
Politica

"E’ proprio vero che non c’è due senza tre". Jeanne Cheillon non nasconde la soddisfazione di Valle Virtuosa per la sentenza di ieri del Tar, la terza dopo i due giudizi davanti a due organi giudiziari. Nel pomeriggio di oggi l’Associazione ha convocato una conferenza stampa per spiegare "l’importante risultato di ieri".

"La Regione – ha sottolineato l’avvocato Domenico Palmas, che assieme a Lorenza Palma ha assistito i promotori del referendum costituitisi parte civile nel procedimento – rispetto a questo ricorso ha difeso in modo corretto il proprio atto, anche se non ha ritenuto di farlo per la legge referendaria, probabilmente perché il Governo ha già impugnato in via principale la legge regionale". Il comitato referendario ha voluto invece attraverso il proprio ricorso, ha ricordato l’avvocato, "difendere la legittimità costituzionale della legge prodotta dal referendum". Tesi quest’ultima accolta dal Tar.

Le aziende aggiudicatarie, in via provvisoria, dell’appalto per la costruzione del pirogassificatore, nel ricorso davanti ai giudici amministrativi hanno posto due questioni di legittimità, ha spiegato Palmas. "La prima relativa ad un vizio del procedimento legislativo, ovvero la norma sarebbe una di quelle escluse, per legge, dall’istituto del referendum e la seconda riguardante il fatto che l’ambiente è una materia di competenza esclusiva dello Stato". Secondo i legali di Valle Virtuosa invece "la giurisprudenza della Corte costituzionale è sostanzialmente costante nell’affermare che l’Ambiente è sì una competenza esclusiva dello Stato però le Regioni per tutelare interessi o disciplinare materie che rientrano nella propria competenza possono mettere dei limiti più restrittivi di quelli previsti dalla legge statale". E cosi è stato con il referendum che riguardava, sottolinea ancora l’avvocato Palmas, la salute.

"In questa vicenda  – sottolinea ancora Palmas – c’è un aspetto di straordinaria importanza: per la prima volta in Italia è stata approvata una legge attraverso un referendum. Per questo il comitato e Valle Virtuosa si sono presi la briga di voler difendere in tutti i modi possibili il risultato di questo referendum e quindi una corretta modalità di partecipazione alla cosa pubblica".

Aspettando ora le motivazioni – dovrebbero arrivare fra una settimana – i legali di Valle Virtuosa si preparano per i due ricorsi pendenti alla Corte costituzionale. Il primo relativo all’impugnativa del Governo si discuterà a luglio, il secondo, presentato da Valle Virtuosa per conflitto di attribuzione nei confronti dello stesso Governo, è stato calendarizzato per il mese di novembre.  A questi potrebbe poi aggiungersi un’impugnativa della sentenza del Tar dinanzi al Consiglio di Stato. "Se fosse – conclude Palmas – continueremo a presentarci come parte civile per difendere la legittimità del referendum".

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