Il Gup del tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, ha accolto la richiesta del perito Jeannette Bondaz e ha spostato l’udienza preliminare sull’inchiesta bestiame al 26 settembre prossimo.
Il perito, incaricato della traduzione e trascrizione delle intercettazioni telefoniche dal patois all’italiano, aveva chiesto altri 60 giorni di tempo per terminare l’incarico.
Nel processo si sono costituite parte civile la Regione Valle d’Aosta, l’Anaborava (Associazione nazionale dei bovini di razza valdostana) e l’Azienda Usl Valle d’Aosta. Le accuse per i 61 imputati coinvolti nello scandalo vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione, al maltrattamento e uccisione di animali, all’abusivo esercizio di professione alla frode in commercio.
L’inchiesta della forestale e dei Nas dei carabinieri era partita nei primi mesi del 2008 e nel novembre del 2009 aveva portato all’arresto di 13 persone, tra le quali 11 finirono ai domiciliari e 2 in carcere.
