Via libera del Consiglio al piano per l’industria e l’artigianato

Il documento indica le linee strategiche per lo sviluppo del settore con un impegno finanziario nel triennio di oltre 156 milioni di euro. Pastoret: “è un programma operativo da subito”.
Ennio Pastoret, assessore regionale alle Attività produttive
Economia

In Consiglio regionale è passato con 26 voti a favore e le cinque astensioni dei consiglieri dell'Alpe il programma triennale per lo sviluppo dell'industria e dell'artigianato. Il documento, nel tracciare il quadro socio-economico generale e la consistenza strutturale ed economica dei settori dell'industria e dell'artigianato, indica le linee strategiche per lo sviluppo, definendo sei assi di intervento, con un impegno finanziario nel triennio di oltre 156 milioni di euro, di cui 127 milioni di euro attribuibili a fondi regionali, 27 milioni al Programma operativo regionale, e poco più di 2 milioni a fondi statali, comunitari e della finanza locale.

"E' un programma operativo da subito – ha detto l'assessore alle attività produttive, Ennio Pastoret – essendo concordato, leggibile, con un collegamento coerente con il bilancio regionale. Ogni anno si relazionerà al Consiglio sul suo stato di attuazione, anche perché la scansione con cui sono disponibili i dati non sono allineati al presente, ma scalati ad alcuni anni. Il Programma non è uno strumento rigido, ma documento duttile, adattabile alle esigenze che possono via via manifestarsi".

Parere positivo dal gruppo del Partito democratico: "Abbiamo un tessuto produttivo molto fragile – ha detto Carmela Fontana – stiamo diventando una regione con poche attività produttive, che basa la propria industria per tre quarti sull'unico settore delle costruzioni". Un voto favorevole anche sul fronte opposto, quello del Popolo della Libertà: "Un provvedimento di questo tipo – ha sottolineato Massimo Lattanzi – era necessario da tempo. Una raccomandazione mi sento di fare: questo atto non potrà ottenere nulla se non sarà accompagnato dalla consapevolezza che il posto fisso è finito.

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