
Cinema
Prima Fila: rubrica cinematografica a cura di Marco Gianni
- Il giro del mondo in 60 film" propone martedì 26 e mercoledì 27 al Cinema de la Ville " . Il commento di Marco Gianni, direttore artistico di Strade del Cinema.

Che - L’Argentino / Che - Guerriglia
CHE L’ARGENTINO di Steven Soderbergh, con Benicio Del Toro, Demian Bichir, Rodrigo Santoro, Yul Vasquez. Cinéma de la Ville 26 Maggio: ore 16 e 21. 27 Maggio ore 18,30. CHE – GUERRIGLIA: 26 Maggio ore 18,30 - 27 Maggio 2009 ore 16 e 21
Se il lavoro degli studiosi è quello di sezionare il corpo storico dei grandi personaggi del passato per estrarre le mille contraddizioni composte e nascoste nel corso delle loro esistenze, Steven Soderbergh si è preso con il progetto “Che” la libertà fare l’esatto contrario, di ricomporre cioè le contraddizioni che segnarono la vita di Ernesto Guevara e di sigillarle in questo doppio, misterioso film. Misterioso perché procede attraverso la vicenda umana dal medico argentino che guidò con Fidel Castro la rivoluzione cubana su una base quotidiana, non attraverso una prospettiva epica ma svolgendo un racconto semplice e piano, giorno per giorno.
Centro del film è un Benicio del Toro (anche produttore) che ad ogni scena sembra riformulare in modo differente il medesimo interrogativo. Chi era il Che? La grandezza dell’interpretazione di del Toro sta nel non rispondere mai, nel darci un corpo e una voce da seguire senza tuttavia portarci mai a destinazione. Possiamo dire che il Che è l’uomo che ritrova i suoi soldati improvvisati alla periferia del mondo, abbracciandoli uno a uno e chiamandoli per nome (glielo vediamo fare più di una volta, per lunghi momenti). Oppure possiamo credere al Che guerrigliero che non nasconde all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite le proprie mani sporche di sangue. Oppure ancora al Che generale coraggioso che dà ai suoi eserciti una sola regola: non lasciare indietro nessuno.
Il grande successo del progetto “Che” sta proprio nel lasciarci sempre padroni del nostro sguardo, nel non imporci un sapere predeterminato da un genere (come potrebbe essere quello, classico, della biografia epica hollywoodiana), nell’essere cioè, alla stregua del suo protagonista, un film profondamente rivoluzionario.
CHE L’ARGENTINO di Steven Soderbergh, con Benicio Del Toro, Demian Bichir, Rodrigo Santoro, Yul Vasquez. Cinéma de la Ville 26 Maggio: ore 16 e 21. 27 Maggio ore 18,30. CHE – GUERRIGLIA: 26 Maggio ore 18,30 - 27 Maggio 2009 ore 16 e 21
Se il lavoro degli studiosi è quello di sezionare il corpo storico dei grandi personaggi del passato per estrarre le mille contraddizioni composte e nascoste nel corso delle loro esistenze, Steven Soderbergh si è preso con il progetto “Che” la libertà fare l’esatto contrario, di ricomporre cioè le contraddizioni che segnarono la vita di Ernesto Guevara e di sigillarle in questo doppio, misterioso film. Misterioso perché procede attraverso la vicenda umana dal medico argentino che guidò con Fidel Castro la rivoluzione cubana su una base quotidiana, non attraverso una prospettiva epica ma svolgendo un racconto semplice e piano, giorno per giorno.
Centro del film è un Benicio del Toro (anche produttore) che ad ogni scena sembra riformulare in modo differente il medesimo interrogativo. Chi era il Che? La grandezza dell’interpretazione di del Toro sta nel non rispondere mai, nel darci un corpo e una voce da seguire senza tuttavia portarci mai a destinazione. Possiamo dire che il Che è l’uomo che ritrova i suoi soldati improvvisati alla periferia del mondo, abbracciandoli uno a uno e chiamandoli per nome (glielo vediamo fare più di una volta, per lunghi momenti). Oppure possiamo credere al Che guerrigliero che non nasconde all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite le proprie mani sporche di sangue. Oppure ancora al Che generale coraggioso che dà ai suoi eserciti una sola regola: non lasciare indietro nessuno.
Il grande successo del progetto “Che” sta proprio nel lasciarci sempre padroni del nostro sguardo, nel non imporci un sapere predeterminato da un genere (come potrebbe essere quello, classico, della biografia epica hollywoodiana), nell’essere cioè, alla stregua del suo protagonista, un film profondamente rivoluzionario.
29/05/2009
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