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Case popolari: stretta sui requisiti. "L'82% assegnate a cittadini italiani"
Aosta - L'annuncio oggi in conferenza stampa da parte dell'assessore Baccega. Dal 2017 riaggiornamento dei canoni per gli alloggi e stretta sulle morosità. Polemica anche con la Lega Nord.

“Si chiude un anno importante per l'Edilizia Residenziale Pubblica, con 5 mutui dal valore di 27 milioni di euro messi in campo dalla giunta regionale per dare respiro all'edilizia e per dare risposte importanti alla cittadinanza, abbassando il mutuo prima casa alla 0,8% per le fasce più deboli”.

Ha esordito così l'assessore regionale Mauro Baccega, questo pomeriggio, tirando le fila di questo 2016 – che ha visto tra l'altro tutto il comparto degli immobili del Comune di Aosta passare da luglio dall'Aps alla competenza regionale dell'Arer – e presentando i provvedimenti delle prossime settimane che si proiettano direttamente verso il 2017.

Anzitutto gli alloggi a disposizione per il prossimo futuro: “Gli indirizzi dati all'Arer sono molto chiari – spiega Baccega – e cioè di proseguire nel percorso per il contratto di Quartiere I, gli 82 alloggi dietro il Cral Cogne già pronti e sui quali abbiamo già fatto i sopralluoghi. Aspettando il trasloco degli uffici Arer al piano terreno, ipotizziamo di arrivare ad assegnarli in primavera. Per i 17 alloggi a Verrès siamo al 30% dei lavori svolti, l'obiettivo 2017 è di arrivare al 75%”.

A Hône sono pronti invece 3 alloggi, 6 a Saint-Pierre, mentre sono in fase di progettazione definitiva i 24 alloggi del Grattacielo basso di Quartiere Cogne, destinato ad essere abbattuto e che sarà invece, prosegue Baccega: “Ristrutturato in una logica di efficientamento energetico significativo grazie ai 938mila euro finanziati dallo Stato”. 1,5 milioni di euro saranno invece destinati per il V lotto del Contratto di Quartiere I del Comune di Aosta – verso la progettazione definitiva – che prevede alcuni interventi a seguito del trasferimento negli alloggi dei nuclei residenti nelle case Fresia Basse e Gazzera. Nelle palazzine Fresia Alte, invece, la Regione installerà gli ascensori per gli appartamenti al 4° e 5° piano, sistematicamente rifiutati dagli utenti.

Case Popolari all'insegna di maggiore equità
Altro obiettivo 2017 è l'intervento sulle graduatorie di assegnazione degli alloggi Erp e sui requisiti: “Ad oggi – prosegue Baccega – ci sono troppe difformità rispetto all'Isee dei nuclei familiari ed il canone d'affitto e viceversa. Stiamo aggiornando i canoni perché vedere gente che dichiara 75mila euro nelle case popolari non è stata cosa simpatica: o pagano il canone pieno o liberano le case per i meno abbienti. Diamo la casa a chi ha veramente bisogno, i 'furbetti' stanno scomparendo, un provvedimento che nel 2017 porterà anche ad una stretta decisa sulle morosità, tranne su quella 'incolpevole', in una logica di maggiore equità”.

I dati sull'Emergenza abitativa
La conferenza è anche l'occasione per fare il punto sui numeri dell'emergenza abitativa in Valle. Dal 1° luglio 2015 sono state presentate 175 domande, 102 ad Aosta (29 accolte, 73 rigettate) e e 73 negli altri comuni (31 accolte, 42 rifiutate). Il totale degli accoglimenti sono 60 contro le 115 rispedite al mittente. 44 sono stati invece i nuclei depennati (34 ad Aosta, 10 nei comuni) e 74 i contratti ceduti alla Regione (47 nel Capoluogo e 27 nel resto del territorio).

La polemica sugli alloggi con la Lega Nord
Politicamente, l'assessore non resiste alla tentazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, soprattutto in risposta alle critiche che piovono sul bando Erp di affidamento delle case popolari dai banchi del Consiglio comunale di Aosta dal parte del Carroccio: “Sono stato richiamato e criticato più volte, con annessi inviti vari di assessori di altre regioni venuti a portare propria la esperienza, ma mai come in Valle d'Aosta c'è attenzione agli italiani”. Ad avvalorare la sua tesi Baccega porta una tabella riassuntiva che riguarda il bando Erp 2011 di Aosta: “Per evitare illazioni si nota che dei 549 nuclei in graduatoria, quelli italiani sono 357, contando quelli con la cittadinanza italiana ma di origine straniera arriviamo a 448, ovvero l'82% del totale. I nuclei stranieri sono 101, 91 dei quali extracomunitari e 10 comunitari. Nei primi 200 posti in graduatoria, che avranno quindi la possibilità di avere alloggio nei prossimi 2 anni: 36 hanno cittadinanza italiana, 18%, e gli stranieri sono 9, pari al 5%”.

“In conclusione – chiosa Baccega – l'82% degli alloggi Erp saranno assegnati a cittadini italiani, è un grande risultato. Sfido chiunque a trovare un risultato simile tra i comuni nazionali, siamo nella top 5. L'assessore che è venuto a presentare qui i suoi dati è ben lontano da questo dato, loro sono al 75%”.

Ispirandosi invece a quanto spiegato ad Aosta dall'assessora leghista di Arezzo Nisini, la Regione si è mossa: “Le richieste per il contributo di locazione si è chiuso oggi – conclude Baccega – e stiamo chiedendo al Consolato di provenienza dei nuclei stranieri una certificazione nella quale si chiede l'attestato delle proprietà nel paese d'origine e le caratteristiche per ogni membro del nucleo familiare. Un provvedimento che sta funzionando”.

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